La Fondazione Memmo nasce nel 1990 per rendere concreto il sogno del suo fondatore, Roberto Memmo, la cui generosa opera ha consentito di dar vita a un’attività culturale mirata ad avvicinare il mondo dell’arte al vasto pubblico attraverso la diretta conoscenza di capolavori di tutti i tempi e delle più varie civiltà. In questi anni la famiglia Memmo ha lavorato attivamente con i musei italiani e stranieri, così come con le istituzioni pubbliche e le strutture private e le mostre da loro organizzate sono state visitate da più di 3 milioni di visitatori.

Nel gennaio del 1991 Roberto Memmo inaugura la sua Fondazione con la mostra l’Espressionismo - Da Van Gogh a Klee, in cui erano esposti i capolavori della collezione Thyssen-Bornemisza. Da allora, le iniziative culturali promosse negli spazi espositivi di palazzo Ruspoli si sono susseguite con ritmo e importanza sempre crescenti, riscuotendo consenso di pubblico e di critica.
Ebbero in seguito luogo le rassegne Il segno del Genio: cento disegni dall’Ashmolean Museum di Oxford, con opere di eccezionale qualità di vari maestri italiani e stranieri - tra i quali Raffaello, Michelangelo, Leonardo da Vinci e Dürer; una mostra sui dipinti di Lucien Freud e una duplice esposizione proveniente dall’Ermitage di San Pietroburgo: la prima su Antonio Canova e la seconda sulla collezione di terrecotte dei secoli XVII e XVIII dei maggiori maestri italiani, creata alla fine del Settecento a Venezia dall’abate Filippo Farsetti ed in seguito acquistata dal museo russo.

Tra le mostre presentate negli anni successivi si ricordano Neferatari, Luce d’Egitto del 1994; Alessandro Magno. Storia e Mito; Fayum. Misteriosi volti d’Egitto. A seguire sono state organizzate in Fondazione una serie di esposizioni dedicate alle raccolte private che hanno consentito di ammirare opere solitamente non accessibili. Fra queste Paul Klee. La collezione Berggruen; Da Cranach a Monet. Capolavori dalla collezione Pérez Simón; Capolavori che ritornano. I dipinti della collezione del Gruppo Banca Popolare di Vicenza. Tra i frutti dell’intensa collaborazione con la realtà Statale emergono le mostre in cui la Fondazione ha ospitato dei nuclei di capolavori provenienti dall’immenso patrimonio artistico del Fondo Edifici di Culto del Ministero degli Interni: Fiamminghi ed altri maestri; Antichi Telai; e i Caravaggeschi.

Archivio 1990 - 2011