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Monday

Camille Henrot

dal 12/05/2016 al 06/11/2016

A cura di Cloé Perrone

I giorni corrispondono a una rotazione della terra; i mesi sono misurati in base al ciclo lunare; gli anni si misurano con il viaggio della terra intorno al sole. La settimana invece, è una finzione, un’invenzione dell’uomo, eppure questo non riduce i suoi effetti emotivi e psicologici. Ne facciamo esperienza come fosse un ciclo narrativo – con i propri zenit e climax - definito dalle caratteristiche dei giorni che lo compongono.

La mostra di Camille Henrot presso la Fondazione Memmo si ispira al primo e più caotico dei giorni della settimana. Il corpus principale della mostra è composto da una serie di bronzi che oscillano tra il figurativo e l'astratto, un cast di personaggi allegorici che incarnano gli stati emotivi e intellettuali tipici dell'inizio della settimana. Derelitta, ispirata al dipinto attribuito a Botticelli, è allo stesso tempo incapace e riluttante a lasciare il proprio letto; un atleta si ritrova solo su un podio, sconfitto; una figura melanconica si scioglie in lacrime mentre invano aspetta un messaggio che non arriverà mai; un personaggio volubile rimane in piedi preso tra i suoi stati d'animo, incostante come la luna dalla quale il lunedì prende il suo nome. 

Il lunedì, talvolta contaminato dalla malinconia, è anche il giorno in cui rinnoviamo la nostra fede nella provvidenza. All’inizio di ogni settimana (in inglese week, anticamente wice, che significa “cambiamento, svolta”) percepiamo la possibilità di un cambiamento profondo e, in relazione a questo desiderio di metamorfosi, la propensione a ritirarsi dal mondo. Scrittori e poeti hanno a lungo interpretato la relazione tra apparente improduttività e ispirazione creativa – vengono in mente Proust nella sua stanza rivestita di sughero o Matisse che dipinge dal suo letto – mentre la pazienza, l’introspezione e la solitudine sono considerati da molte religioni degli strumenti attraverso i quali è possibile accedere al divino e produrre un cambiamento spirituale in noi stessi. La spiritualità del lunedì si basa su di un’attenta considerazione delle cose mondane. Gli affreschi realizzati per la Fondazione Memmo, con polvere di marmo e stucco, combinano il metodo tradizionale con documenti trovati, carte, piccoli oggetti che alludono all’ispirazione creativa dell’artista, esplorando così la relazione che esiste tra azione e inattività, tra ordinario e straordinario. 

Queste riflessioni insieme all'indulgenza, alla creatività, al cambiamento e alla ripetizione, trovano espressione anche nello zootropio (dal greco, "la vita che gira") realizzato in occasione della mostra alla Fondazione Memmo. Come in un rituale di rinnovamento e rinascita, l'artista ha creato un cast di ibridi uomo-cane che danzano intorno a un albero della cuccagna. Legati a un punto unico ricordano i dog-sitter di New York, mentre l’inserimento dei segni zodiacali del Toro e dei Gemelli, rivela l’attrazione di Henrot per l’astrologia come principio organizzativo dell’esperienza umana.

La settimana, così come le narrazioni mitologiche e le carte astrologiche, è uno strumento per imporre l’ordine sul caos dell’esistenza. Sono questi i ritmi della nostra vita, gli strumenti che usiamo per dare senso al nostro ossessivo bisogno di scandire il tempo. L’artista eleva i nostri sacrifici della vita quotidiana a uno stato epico. 

                                                                                                                                                                     Ben Eastham

 

Camille Henrot è nata a Parigi nel 1978. Ha presentato mostre personali al New Museum, New York (2014), New Orleans Museum of Art (2013), al Padiglione Schinkel, Berlino (2014) ed è ha partecipato alla 13.Biennale de Lyon (2015), 9.Taipei Biennale (2014) e 10.Gwangju Biennale (2014). La sua mostra personale The Pale Fox, è stata inaugurata alla Chisenhale Gallery, Londra (2014) ed ha viaggiato alla Kunsthal Charlottenborg, Copenhagen (2014); Bétonsalon, Parigi (2014); Westfälischer Kunstverein, Münster (2015) e König Galerie, Berlino (2015). Nel 2015, ha ricevuto il premio della prima edizione del Edvard Munch Art Award. Nel 2014 ha vinto il Nam June Paik Award e nel 2013 il Leone d'Argento come giovane artista più promettente alla 55. Biennale di Venezia. Nel 2016, parteciperà alla 20.Biennale di Sydney e alla 9.Berlin Biennale, co-curerà Vulcano Extravaganza a Stromboli. Le sue prossime mostre personali sono al Madre - Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina, Napoli (2016), Palais de Tokyo, Paris (2017) e Hammer Museum, Los Angeles (2017).

Prossimamente inaugurerà presso il Museo Madre di Napoli una mostra dedicata ai disegni e ai bozzetti preparatori realizzati dall’artista in previsione di Monday, organizzata in collaborazione con la Fondazione Memmo e a cura di Cloé Perrone.
La mostra allestita alla Fondazione Memmo è il primo capitolo di un progetto più ampio che comprende i restanti giorni della settimana, e che sarà presentato in occasione della mostra personale dell’artista al Palais de Tokyo di Parigi nel 2017. La mostra, a cura di Daria de Beauvais, fa parte del programma “Carte Blanche” e si svilupperà lungo tutti gli spazi espositivi del museo.

In occasione di Monday, la Fondazione Memmo presenta un programma di laboratori didattici gratuiti dedicati ai bambini dai 3 ai 9 anni che si terranno in data 15 maggio, 19 giugno, 11 settembre, 16 ottobre, 6 novembre. I laboratori sono a cura di Oneway Kids

La mostra è realizzata con il sostegno di Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea, nell’ambito di "La Francia in scena", stagione artistica dell'Institut français Italia realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell'Institut français e del Ministère de la Culture et de la Communication, della Sacem Copie Privée, della Commissione europa (Europa Creativa) e del Ministero dell'Istruzione italiano dell'Università e della Ricerca - Afam (MIUR - Afam).

Nell'ambito di:
La Francia in scena

Con il sostegno di:
Fondazione Nuovi Mecenati

Con la collaborazione di:
Institut Francais Italia; Ambassade de France en Italie

Con il Patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Guida alla mostra