Lucine Freud Uomo con piuma Autoritratto.jpg,Lucien Freud Testa addormentata1926.jpg,Lucien Freud Ragazzo con piccione.jpg,Lucien Freud Ragazza con gattino 1947.jpg,Lucien Freud Ragazza con foglia di fico 1947.jpg,Lucien Freud Autoritratto 1961.jpg

Lucian Freud

dal 04/10/1991 al 17/11/1991

La Fondazione Memmo inaugura a Palazzo Ruspoli la prima mostra antologica italiana consacrata a Lucian Freud. Realizzata insieme al British Council e curata da Bruno Mantura la mostra è ricca di ben 47 dipinti, 20 disegni e 14 incisioni, che documentano il percorso dell'artista dagli anni '40 ad oggi. Lucian Freud è nato a Berlino nel 1922 da Ernst, ultimogenito di Sigmund. Stabilitosi con la famiglia, transfuga dalla Germania hitleriana nel 1933 in Inghilterra, è naturalizzato cittadino britannico nel 1939.
Il suo talento di disegnatore e di pittore si manifesta precocemente cosicché nel 1937 è iscritto alla East Anglian School of Art diretta da Cedric Morris.
Subito dopo la guerra si reca diverse volte in Francia a Parigi, compiendo anche qualche viaggio in Grecia ed in Italia.

La sua prima attività è documentata in mostra da dipinti di alta qualità come "The painter's rum", 1943, "Man with father (self portrait)", 1943 e "Girl with a Kitten", 1947. La cultura del giovane Freud, pur contenuta da un punto di vista espressionista è consonante con la Neue Sachlichkeit (si interessa a Grosz). Fortemente implicata in soluzioni grafiche raffinate certamente sensibili al finissimo disegno di Ingres, sembra essere attenta anche a modi di derivazione surrealista.
La sua produzione giovanile è un gioco di equilibrio tra natura e storia: da una parte il suo forte sentimento della realtà, dall'altra il suo interesse per il museo, contenitore, per lui artista di stretta osservanza figurativa, di un materiale infinito per verificare la sua opera.
Alla fine degli anni cinquanta Freud decide di abbandonare il disegno per una pittura libera da ogni vincolo lineare.
Le pennellate si fanno protagoniste dell'immagine che ora, con resa più monumentale, sembra esibire interni sussulti e trasalimenti. A quel periodo risalgono "Man's head", 1959/60, "Sleeping head", 1962.
Andando avanti negli anni si precisa l'interesse di Freud non solo per il ritratto ma per l'intera figura umana rappresentata spesso in nudità assoluta.
Per l'artista, che non si serve mai di modelli professionali, le pose, a volte assai tormentate, dei raffigurati, si ottengono in una sorta di interazione fra loro ed il pittore.
Dallo sguardo dell'artista, che sembra penetrare fin nei precordi, coloro che posano sembrano volersi difendere. Ne fanno fede alcuni splendidi nudi come "Night portrait", 1977/78, o "Naked portrait II", 1980/81.

E' interessante rammentare d'altronde che negli anni '60 si accese, non solo nel mondo della cultura, una viva curiosità per i mirabili ed indecenti disegni del Pontormo. Nel suo confrontarsi appunto tra museo e realtà , vissuta ed acutamente osservata, Freud raggiunge quella sua statura che ne fa uno dei più grandi artisti del nostro